Caffè in casa, scelta migliore per salute e costi

Caffè in casa, scelta migliore per salute e costi

1) Qual è il sistema migliore per il caffè in casa?

Se vuoi una risposta rapida, eccola: per la salute cardiovascolare sceglierei il caffè filtrato con un vero filtro di carta; per l’equilibrio tra qualità, costo e libertà di scegliere la miscela preferirei invece una macchina manuale o automatica alimentata con caffè in chicchi o macinato. Le cialde ESE sono il compromesso più pratico, mentre le capsule vincono soprattutto per comodità.

Non esiste però una macchina «salutare» in assoluto. Contano la quantità totale di caffeina, il metodo di filtrazione, la qualità del caffè, ciò che aggiungi nella tazza, l’orario in cui lo bevi e la pulizia dell’apparecchio. Una macchina costosissima non rende innocui sei caffè al giorno se ti provocano insonnia, ansia o palpitazioni.

2) Quanto costa davvero ogni tazzina?

I prezzi cambiano molto secondo marca, qualità e offerte, quindi è più utile ragionare per intervalli indicativi e rifare il calcolo sul prodotto che compri abitualmente:

– caffè in chicchi o macinato: circa 0,13-0,27 euro per una dose da 7-9 grammi, usando miscele da 18-30 euro al chilo; – cialde ESE: spesso circa 0,18-0,30 euro per tazzina; – capsule compatibili o proprietarie: in genere circa 0,25-0,55 euro, con punte superiori; – caffè filtro: costo basso, al quale aggiungere pochi centesimi per il filtro di carta.

Per conoscere il tuo costo reale dividi il prezzo della confezione per il numero di dosi. Aggiungi poi decalcificante, filtri, acqua, energia e manutenzione. Una macchina automatica costa molto all’inizio, ma con quattro caffè al giorno può recuperare nel tempo parte della spesa grazie al minor costo dei chicchi. Una macchina a capsule è economica da acquistare, ma ti lega per anni al prezzo del suo formato.

3) Il metodo più salutare è quello con filtro di carta?

Se il criterio è limitare l’impatto del caffè sul colesterolo LDL, il filtro di carta ha un vantaggio concreto. Il caffè contiene diterpeni naturali, soprattutto cafestolo e kahweol, che possono aumentare il colesterolo. Come spiega una revisione sui composti del caffè e i lipidi nel sangue, il filtro di carta trattiene gran parte di queste sostanze.

Il caffè bollito, quello alla francese e altre preparazioni non filtrate ne lasciano passare di più. Espresso, moka, cialde e capsule non equivalgono a un filtrato su carta: quantità, dose e tecnica cambiano, ma non c’è lo stesso effetto filtrante. Una cialda ESE è avvolta nella carta, tuttavia non va automaticamente considerata identica al caffè ottenuto con un filtro ampio da drip coffee.

Questo non significa che espresso o moka siano «veleni». Per chi beve poche tazzine e ha valori lipidici normali, la differenza può avere un peso limitato. Se invece hai LDL elevato o consumi molto caffè, il filtrato su carta è la scelta prudente da discutere anche con il medico.

4) I benefici del caffè, senza trasformarlo in una medicina.

Il caffè apporta caffeina e numerosi composti bioattivi, tra cui acidi clorogenici. La caffeina può aumentare temporaneamente vigilanza, attenzione e prestazione fisica. Le ricerche osservazionali associano un consumo abituale moderato a un rischio più basso di diversi esiti, tra cui:

– mortalità generale e cardiovascolare; – diabete di tipo 2; – alcune malattie del fegato; – malattia di Parkinson e alcuni altri esiti neurologici.

La grande revisione ombrello pubblicata sul BMJ ha trovato che il consumo di caffè è più spesso associato a benefici che a danni, con le associazioni più favorevoli frequentemente osservate intorno a tre o quattro tazze al giorno. Ma gran parte di questi dati è osservazionale: non prova che sia il caffè, da solo, a produrre il beneficio e non è un invito a iniziare a berlo o ad aumentare le dosi.

La tazzina cambia inoltre quando viene riempita di zucchero, sciroppi e panna. Se vuoi conservare il profilo più semplice del caffè, bevilo senza zucchero oppure riducilo gradualmente.

5) Il decaffeinato è una buona scelta?

Sì. Il decaffeinato non è un caffè finto e non è completamente privo di caffeina: ne conserva una piccola quantità, variabile secondo prodotto e preparazione. Mantiene però molti altri componenti del chicco. Nelle revisioni disponibili, anche il consumo di decaffeinato è stato associato a esiti favorevoli per mortalità e diabete di tipo 2, sebbene restino gli stessi limiti degli studi osservazionali.

Lo sceglierei quando ami il rito e il gusto ma la caffeina ti disturba, specialmente nel pomeriggio o alla sera. È utile anche per alternare: una miscela normale al mattino e un decaffeinato dopo pranzo riducono l’esposizione totale senza rinunciare alla tazzina.

Non fissarti troppo sul nome del metodo di decaffeinizzazione. Compra un prodotto ben etichettato, da un produttore affidabile, e valuta soprattutto sapore, tracciabilità e tolleranza personale. Anche il decaffeinato, se non filtrato su carta, può contenere diterpeni.

6) Quando il caffè non è consigliabile.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare considera generalmente non problematiche, per un adulto sano, singole dosi fino a 200 milligrammi e un totale fino a 400 milligrammi al giorno. In gravidanza il riferimento scende a 200 milligrammi complessivi al giorno. Sono limiti generali, non obiettivi da raggiungere, e la caffeina per tazzina varia molto.

Riduci, passa al decaffeinato o parlane con il medico quando:

– soffri di insonnia o il sonno diventa più leggero: anche 100 milligrammi vicino all’ora di coricarti possono interferire; – avverti ansia, tremori, agitazione, tachicardia o palpitazioni; – il caffè peggiora reflusso, bruciore o disturbi intestinali; – hai pressione non controllata o una condizione cardiaca per la quale ti è stata data un’indicazione specifica; – sei in gravidanza o allattamento e devi conteggiare tutte le fonti di caffeina; – assumi farmaci che possono interagire con la caffeina: chiedi al medico o al farmacista.

La tolleranza è individuale. Non è corretto dire che ogni aritmia imponga l’abolizione del caffè, ma nemmeno ignorare sintomi che compaiono puntualmente dopo averlo bevuto. Ricorda inoltre che interrompere bruscamente un consumo elevato può provocare per qualche giorno mal di testa, sonnolenza e irritabilità.

7) Cannella e cardamomo nella tazza.

Cannella e cardamomo possono profumare il caffè e aiutarti a usare meno zucchero. Basta una quantità piccola: una spolverata di cannella oppure uno o due semi di cardamomo pestati finemente. Non considerarli però una cura capace di neutralizzare gli eccessi di caffeina o rendere salutare una bevanda molto zuccherata.

Con una macchina automatica non mettere spezie nel contenitore dei chicchi: oli e polveri possono sporcare o danneggiare il macinacaffè. Con capsule e cialde aggiungile direttamente nella tazza. Nel caffè filtro puoi unire una quantità minima al macinato, se il manuale della macchina non lo vieta.

Per un uso occasionale la cannella comune non crea in genere problemi. Se però la consumi ogni giorno in quantità abbondanti, preferisci la cannella di Ceylon: la varietà Cassia può contenere più cumarina. Il Bundesinstitut für Risikobewertung segnala che il rischio riguarda soprattutto assunzioni elevate e prolungate.

8) Come sceglierei la macchina.

La mia graduatoria pratica è questa:

– filtro di carta, se bevi una tazza lunga e vuoi ridurre al minimo i diterpeni; – automatica a chicchi, se prepari molti caffè e vuoi qualità costante con un costo basso per dose; – manuale a portafiltro, se ti piace controllare macinatura, dose ed estrazione; – cialde ESE, se vuoi rapidità, formato aperto e meno rifiuti rispetto alle capsule; – capsule, se la priorità assoluta è la comodità e accetti costo e vincolo del sistema.

Qualunque macchina tu scelga, non trascurare igiene e manutenzione: cambia regolarmente l’acqua, svuota fondi e vaschetta, lava le parti a contatto con latte e caffè e decalcifica secondo il manuale. Il sistema migliore è quello che userai bene, pulirai davvero e ti permetterà di controllare quante tazzine bevi.

9) Cinque macchine da valutare.

Quelli che seguono sono link affiliati Amazon: se acquisti attraverso di essi potrei ricevere una piccola commissione, senza alcun sovrapprezzo per te. Controlla sempre prezzo, disponibilità e caratteristiche aggiornate prima dell’acquisto.

Melitta Look Therm Perfection, macchina a filtro di carta; – De’Longhi Magnifica S, automatica con macinacaffè; – De’Longhi Dedica EC685, manuale compatta; – Didiesse Frog Revolution, macchina per cialde ESE; – Nespresso Lattissima One, macchina a capsule con sistema latte.

10) Passa all’azione.

Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.

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